Benessere Felino

Ambiente a misura di gatto per tutelare il benessere felino

Per garantire al gatto una vita sana, sicura e felice è fondamentale aver un certo livello di conoscenza e comprensione di questo straordinario animale, che non è e non può essere trattato come un piccolo cane. Come veterinari cat friendly ci assumiamo la doverosa responsabilità di guidarvi nell’affascinante mondo felino e fornirvi gli strumenti necessari per gestire al meglio il vostro amico a quattro zampe.

Il primo passo per una serena convivenza coi felini è quello di riuscire a creare un “ambiente a misura di gatto” il che non comprende soltanto la gestione della casa in cui l’animale andrà a vivere, ma anche il tipo di interazioni sociali che si troverà ad affrontare.

Per comprendere appieno le esigenze dei felini bisogna conoscerne la natura, rimasta invariata nonostante il processo di domesticazione. I gatti sono animali profondamente territoriali, abitudinari, amanti della prevedibilità e della familiarità, cacciatori solitari, in grado di badare a sè stessi in ogni condizione e, pertanto, estremamente bravi a mascherare qualsiasi segno di malessere o stress. Istintivamente prediligono il nascondersi piuttosto che lo scontro diretto in situazioni di ansia o di pericolo percepito; hanno un sistema sociale flessibile, non escludono la possibilità di convivenza con altri gatti ma prediligono i “parenti”, cosa da tener presente se si vuole adottare più di un felino!.
Tendono a comunicare sia mediante il contatto che l’olfatto, rilasciando feromoni attraverso il muso e le zampe.

In base a questo una casa a misura di gatto dovrebbe soddisfare 5 requisiti fondamentali ovvero garantire:

1. disponibilità di luoghi sicuri
2. disponibilità di risorse multiple e separate e con ciò si intende: cibo, acqua, aree di toelettatura, aree per le marcature mediante graffi, aree di gioco, aree di riposo e sonno
3. possibilità di esprimere l’istintivo bisogno di giocare e predare
4. opportunità di sperimentare relazioni con gli umani positive, prevedibili e frequenti
5. rispetto per l’olfatto del gatto

All’atto pratico quanto detto si traduce nel seguente modo:

1. disponibilità di luoghi sicuri: con luoghi sicuri si intendono scatole, cucce chiuse, palestrine a più piani dotate di almeno una cuccia su un piano, amache rialzate e tutto ciò che può garantire al gatto la possibilità di “nascondersi” o controllare indisturbato il territorio qualora lo reputi necessario. Una buona norma sarebbe utilizzare anche il trasportino a tale scopo. Bisogna, inoltre, tener presente che i felini sfruttano l’altezza come dimensione spaziale, quindi può essere utile allestire piani/rifugi rialzati su cui possono arrampicarsi

2. disponibilità di risorse multiple: per “risorse” si intende tutto ciò di cui il nostro amico a quattro zampe ha bisogno: la loro collocazione ambientale è un punto cardine per la serenità del gatto. Bisognerebbe avere ciotole separate per il cibo e l’acqua, anche più d’una, da porre in differenti luoghi, va bene anche in alto, dove l’animale possa nutrirsi indisturbato; mai mettere fonti di cibo fuori casa. Le lettiere, almeno una per ciascun gatto di famiglia, andrebbero collocate lontano da zone di passaggio (porte, porte finestre) e dalle altre aree dedicate al gatto, una di fianco all’altra, non frontali, per dare all’animale l’opportunità di espletare le sue funzioni senza essere “vessato” da altri felini e/o cani conviventi o stressato dal passaggio di persone. Bisognerebbe garantire al nostro amico la possibilità di marcare con graffiature fornendolo di appositi tira-graffi da collocare vicino alle zone di riposo e, nel caso in cui l’animale esca di casa, anche fuori (vanno egualmente bene pezzi di legno). Le zone di riposo dovrebbero garantire al felino la possibilità di stare nascosto, in pace e, al contempo, poter controllare il territorio circostante: a tal scopo si può sfruttare anche l’altezza come dimensione spaziale. In case in cui vivono più gatti, infine, è opportuno garantire a ciascun gatto le proprie risorse, come vivesse da solo: saranno poi loro a decidere se e cosa condividere.

3. possibilità di esprimere l’istintivo bisogno di giocare e predare: fondamentale per il benessere felino è avere la possibilità di esprimere le istintive sequenza predatorie, cosa realizzabile se si forniscono all’animale “giochi” e/o si rende il nutrirsi un momento dinamico. In quest’ultimo caso talvolta basta “lanciare” le crocchette al gatto in maniera tale che possa rincorrerle, prima di mangiarle o posizionare la ciotola in un luogo che richieda una certa “strategia” per essere raggiunto. Per quanto riguarda i gioco, i gatti amano tutto ciò che può ricordare le naturali prede quindi oggetti con “pelliccia o piume”, magari a forma di topo e, possibilmente, in movimento. Come consistenza vanno bene quelli morbidi in maniera tale che possano anche morderli e portarli in giro in bocca. Non usare MAI mani e piedi per far giocare il proprio amico a quattro zampe!.

4. relazioni con l’uomo: le interazioni con gli umani dovrebbero essere incentivate sin da piccoli e condotte sempre con gentilezza, toni pacati ed essere non eccessivamente lunghe o insistenti. Ogni gatto ha la propria personalità e preferenze, mutevoli nel tempo, che bisognerebbe imparare a conoscere e rispettare: non forzare mai il contatto, è meglio lasciare all’animale l’iniziativa. Abituarlo ad essere manipolato e toccato in tutte le parti del corpo sin da piccolo, attraverso brevi “sessioni” giornaliere, il che potrà rendere più agevole e meno stressante una visita veterinaria: i gatti tendono ad amare essere accarezzati dietro le orecchie e sul collo, meno sulla pancia.
Dedicare, quando possibile, del tempo a giocare col proprio amico a quattro zampe: non importa l’età, tutti i gatti amano giocare anche quelli anziani, l’importante è scegliere qualcosa di attrattivo e adatto al proprio animale

benessere cura quotidiana

5. rispetto per l’olfatto del gatto: l’olfatto è un senso comunemente associato al cane: non tutti sanno, invece, che anche nel gatto gioca un ruolo fondamentale soprattutto nell’esplorazione e marcatura territoriale. I felini sono animali estremamente intransigenti sotto il profilo olfattivo, evitare quindi di utilizzare sostanze o prodotti eccessivamente odorosi (detergenti, sabbia per lettiera profumata). Quando possibile, lasciare le borse e le scarpe all’entrata perché, più di altri
oggetti, possono portare odori esterni giudicati “minacciosi” dal gatto.
Un ruolo importante, invece, hanno i feromoni sintetici in grado di ridurre lo stato d’asia del gatto in varie situazioni (cambio casa, introduzione nuovi animali, l’arrivo di un neonato, viaggi) o in condizioni particolari (urinazione inappropriata, autoleccamento traumatico, difficoltà di convivenza).

La cura quotidiana del gatto
La cura del gatto parte da casa, il livello dipende dalla razza, dalla lunghezza del pelo, dall’età e dalla sua condizione sanitaria. Nella quotidianità sarebbe buona norma imparare e, soprattutto, abituare il proprio amico a quattro zampe ad alcune semplici pratiche.

Per chi possiede gatti a pelo lungo ,ma non solo, un buon consiglio è quello di abituarli ad essere spazzolati sin da piccoli: la manovra deve avvenire con attrezzatura dedicata, passando anche contropelo e regolarmente. Il pelo nel gatto è lo specchio della salute, imparare a prendersene cura e a riconoscerne i cambiamenti è di aiuto fondamentale in un’ottica di medicina preventiva.
Ricordarsi di controllare e tener pulita la regione sotto la coda, non è infrequente che le feci rimangano attaccate, cosa che tende ad aumentare in corso di diarrea: questa situazione, oltre ad essere piuttosto fastidiosa per l’animale, risulta anche negativa da un punto di vista sanitario. Tale pratica è di grande aiuto, inoltre, in animali più anziani che potrebbero avere difficoltà fisica a toelettarsi a livello della regione anale. Detto ciò ricordarsi che anche i gatti a pelo raso necessitano di attenzione e cura, per quanto meno indaginosa!.

Gli animali con conformazione del muso più “schiacciata” (esempio: persiani o gli exotic) hanno normalmente problemi di lacrimazione eccessiva che rende il contorno occhi costantemente bagnato e sporco, predisponendo a problemi dermatologici. Buona norma sarebbe abituarsi quotidianamente a passare delicatamente un batufolo di cotone imbibito d’acqua tiepida ( esistono anche salviettine specifiche per animali) attorno a ciascun occhio con l’obbiettivo di mantenere la parte più pulita possibile.

Le unghie dei gatti sono spesso un motivo di “lamentela” da parte dei proprietari, soprattutto per i danni che ne derivano agli arredi di casa!. Le graffiature fanno parte del normale linguaggio felino, ragione per cui è consigliabile fornirgli dei tiragraffi, ma spesso non basta. Il taglio unghie è una manovra a cui è meglio abituare il gatto da piccolo, perché non sempre gradita!. L’importante è utilizzare attrezzi dedicati, premiare l’animale se reagisce bene alla questione e tenere a mente che più si tagliano, più le unghie tendono a crescere. I gatti anziani, per questioni fisiche, hanno più difficoltà a prendersi cura di sé e tendono a farsi meno le unghie: è importante abituarsi a controllarle perché, talvolta, crescono a tal punto da conficcarsi nei polpastrelli.

benessere casa misura gatto

La cura delle orecchie non è impresa facile: è consigliabile consultarsi col proprio veterinario per imparare le tecniche più opportune di pulizia. Un’ottima pratica, anche ai fini di un’eventuale futuro trattamento, è quella di abituare sin da piccoli i gatti ad essere toccati in questa zona, cosa realizzabile durante le normali interazioni col proprietario. Un eccessivo scuotimento del capo può essere sinonimo di problema otologico, in questo caso si consiglia una visita dal veterinario.

Sono poche le persone abituate a controllare la bocca del proprio gatto essendo, in realtà, questa “manovra” una tra le più difficili in assoluto !. Come detto in precedenza, anche la manipolazione a livello orale può divenire un qualcosa di abituale e non stressante per il gatto, purché lo si abitui da piccolo. Per chi riesce a lavare i denti all’amico felino, l’unico consiglio è come sempre quello di usare prodotti dedicati. La bocca del gatto è un ambiente soggetto a patologie piuttosto frequenti ed estremamente dolorose: se si notano difficoltà durante la prensione del cibo, svogliatezza nel mangiare, eccessiva salivazione o alito cattivo è importante rivolgersi immediatamente al proprio veterinario.

I gatti, per natura, sono estremamente bravi a nascondere il proprio malessere e spesso bisogna essere un po’ “detective” per coglierne i piccoli indizi: riduzione del movimento, tendenza a rimanere appartati, riluttanza a farsi manipolare, alterazioni nella postura ed ogni cambiamento nel normale atteggiamento possono essere segnali di malattia e quindi richiedere l’attenzione del veterinario.

Ora hai un idea di cosa intendiamo per Clinica Cat Friendly,  ti invitiamo a consultarci fin d’ora per qualunque tua e sua necessità, contattaci via mail info@clinicaborgarello.it, telefona allo 0116471100 oppure compila il modulo sottostante.

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