Displasia del Gomito nel Cane

La displasia del gomito nel cane è una sindrome che racchiude diverse patologie che colpiscono l’articolazione del gomito che hanno come conseguenza comune lo sviluppo di gravi ed invalidanti forme artrosiche.

In cosa consiste?
La displasia del gomito è una patologia ereditaria che si sviluppa nel corso del primo anno di vita; è dovuta ad una malformazione del gomito che consegue ad un accrescimento a velocità diversa di radio ed ulna, le ossa che compongono il braccio.
Con il passare del tempo si verifica una degenerazione articolare che provoca lo sviluppo di artrosi progressiva ed una riduzione dell’ampiezza dei movimenti articolari, con conseguente dolore cronico e zoppia di grado diverso, fino ad incapacità di alzarsi.

Come si chiamano le varie patologie?
Le patologie che colpiscono il gomito del cane e che possono essere indicate come “displasia del gomito” sono:
UAP mancata unione del processo anconeo
FCP frammentazione del processo coronoideo mediale
OCD osteocondrite disseccante della troclea omerale

displasia-del-gomito

Tutte e tre le patologie traggono origine da un’incongruenza radio-ulnare INC e provocano la cosiddetta “patologia del comparto” del cane adulto/anziano. Forma che provoca dolore e abbassa la qualità di vita del cane.

Quali sono i sintomi clinici?
Il sintomo clinico più evidente, una zoppia saltuaria o moderata, compare piuttosto precocemente, quando il cane è ancora un cucciolo. L’epoca di insorgenza è generalmente attorno ai 4-5 mesi di età, con variazioni a seconda della patologia.
Conoscendo le abitudini del vostro cane potrete notare segni più lievi rispetto alla zoppia: andature difficoltose, posture di appoggio diverse dal solito o rotazione degli arti anteriori.
Quando il soggetto raggiunge l’età adulta o anziana la sintomatologia peggiora vistosamente, e la zoppia tende a diventare persistente ed invalidante.

Come posso curarla?
Fino a poco tempo fa la displasia del gomito era considerata una patologia incurabile, che poteva essere parzialmente controllata con terapie mediche cicliche a base di condroprotettori associati a tecniche più moderne, quali le terapie con il PRP (concentrato piastrinico).
Ultimamente è stata messa a punto una tecnica chirurgica chiamata PAUL osteotomia prossimale ulnare abducente , che sta portando a risultati strabilianti.

E’ possibile prevenire la displasia del gomito?
Certamente, una diagnosi precoce, a 4-5 mesi di età, permette di intercettare la patologia sul nascere e di intervenire per correggerne lo sviluppo futuro.
Il consiglio è di sottoporre il cucciolo di 4 mesi e mezzo mesi ad uno studio radiografico approfondito, che viene condotto in anestesia leggera, per poter valutare la conformazione dell’articolazione e, qualora fosse necessario, per instaurare un piano terapeutico personalizzato.

L’anestesia è pericolosa?
La breve durata richiesta dall’indagine permette di utilizzare protocolli molto sicuri e facilmente antagonizzabili, che terminano la loro azione dopo pochi minuti. Il cucciolo dormirà per il breve tempo necessario ad eseguire le radiografie, ed all’uscita dalla clinica sarà completamente sveglio, come al suo arrivo. Un’attenta visita permette di evitare di addormentare cuccioli potenzialmente a rischio.

La displasia del gomito colpisce tutti i cani?
No, colpisce molte razze di cani ma non tutte: ad esempio è rara nel Boxer e nel Dobermann. Le razze più colpite sono:
Airdale Terrier, Alano, Basset Hound, Border Collie, Bernese, Bovaro Delle Fiandre, Bracco Italiano, Cane Corso, Cane Lupo Cecoslovacco, Chow-Chow, Cocker Spaniel, Dogue De Bordeaux, Leonberger,  Mastiff, Mastino Napoletano,  Pastore Belga, Pastore Bergamasco, Pastore Tedesco, Retrievers Labrador e Golden, Flat Coated, Rottweiler, San Bernardo, Shar-Pei, Spinone Italiano, Terranova.

Esistono cani esenti?
Certamente, esisteste una certificazione ufficiale per l’esenzione dalla displasia del gomito.
La nostra struttura è abilitata dalle due centrali di lettura: FSA e Ce.Le.MaSche.
Le radiografie preventive appena descritte devono essere effettuate a 4 mesi e mezzo di età, mentre le radiografie ufficiali per la displasia possono essere eseguite a partire dall’anno di età.

Cosa devo fare?
Per prevenire o curare la displasia del gomito conviene affidarsi ad un Medico Veterinario Ortopedico, che potrà sicuramente consigliare, caso per caso, il miglior percorso diagnostico e terapeutico.

Presso la Clinica Veterinaria Borgarello affrontiamo la displasia dell’anca e del gomito a qualunque stadio: partendo dalla diagnosi precoce fino alla gestione dei casi più complessi, applicando con competenza sia le tecniche tradizionali sia quelle all’avanguardia, PAUL compresa.
Per noi ogni paziente è unico, e studiamo la soluzione migliore per garantire il suo benessere.

Se volete maggiori informazioni seguite i link verso gli articoli specifici.
Per prenotare una consulenza oppure una visita potete  compilare il form sottostante o contattarci telefonicamente al numero 0116471100

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