Ernia del Disco nel Cane

L’ernia del disco del cane è una patologia degenerativa che colpisce i dischi intervertebrali e che può provocare danni e compressione a carico del midollo spinale.

Molto spesso l’ernia discale è accompagnata da forte dolore, che può essere manifestato con lamenti, aggressività e riluttanza alla manipolazione da parte dei proprietari. Altri sintomi clinici dell’ernia del disco sono rappresentati dall’atteggiamento di “cifosi antalgica”, cioè una rigidità del tronco con contrazione della muscolatura addominale che consente all’animale di non sollecitare la colonna e di sentire meno dolore alla schiena, associata a difficoltà a camminare, stasi vescicale e ritenzione fecale. Cani che presentano solo dolore e nessun altro deficit neurologico possono comunque avere ernie discali importanti.

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Per la diagnosi di ernia del disco piuttosto che di protrusione discale bisogna ricorrere a radiografie della colonna vertebrale associate a TAC (tomografia assiale computerizzata) o a Risonanza Magnetica che permettono una buona visualizzazione del midollo spinale.

In passato spesso si ricorreva spesso all’uso di cortisone per ridurre il dolore, mentre attualmente si preferiscono altri farmaci ad azione antidolorifica associati al riposo assoluto per almeno un mese.

In molti casi, però, si deve ricorrere ad un intervento chirurgico.

L’operazione di ernia del disco deve essere effettuata il più in fretta possibile: maggiore è la precocità, maggiori sono infatti le possibilità di prognosi favorevole (le percentuali di successo nei soggetti trattati sono notevoli, circa il 90%).

Le tecniche chirurgiche d’elezione sono rappresentate essenzialmente dalla emilaminectomia e dalla miniemilaminectomia.

Molti pazienti sono in grado di camminare già poche ore dopo l’intervento e possono essere dimessi nell’arco di 24-48, mentre altri richiedono l’idroterapia, la fisioterapia e lo svuotamento manuale della vescica 3-4 volte al giorno.

Negli ultimi anni il ruolo della riabilitazione ha assunto un ruolo determinante non solo nella gestione dei pazienti sottoposti a chirurgia, ma anche nei pazienti trattati in maniera conservativa o in pazienti con paraplegia irreversibile.

L’ernia del disco nel cane non deve assolutamente mai essere trascurata e va trattata come una patologia potenzialmente molto invalidante a causa della possibilità di repentini e gravi peggioramenti.

Le estrusioni discali colpiscono soprattutto le razze canine condrodistrofiche in primis il Bassotto ma anche Pechinese, Shih-tzu, Beagle, Cocker spaniel, Bouledogue francese, Basset hound eTc

Per approfondire l’argomento ti invitiamo a guardare il video.

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