Esami del Sangue nei Pazienti Obesi

Con i termini di sovrappeso e obesità, innanzitutto, si intende un eccesso di peso dell’animale, legato ad uno squilibrio tra l’apporto ed il consumo energetico.
Più precisamente un animale si definisce sovrappeso quando il suo peso reale supera del 10-20% quello ideale; si definisce obeso, invece, quando il suo peso corporeo supera di più del 40% quello ottimale.
Sono diversi i fattori che concorrono all’aumento di peso:
– fattori endogeni: età, sesso, stato riproduttivo (castrazione), predisposizione genetica (singola e di razza), alterazioni ormonali (es. ipotiroidismo e sindrome di Cushing)
– fattori esogeni: livello di attività, composizione e quantità della dieta, stile di vita.

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Cani e gatti obesi sono più facilmente soggetti a diverse patologie, anche gravi, che possono contribuire a ridurre le aspettative di vita. Esempi di queste patologie sono disordini endocrini e metabolici (iperadrenocorticismo, ipotiroidismo, diabete mellito, lipidosi epatica felina), problemi cardiaci e respiratori, disordini dell’apparato urogenitale (sindrome urologica felina, urolitiasi, cistite idiopatica, distocia, problemi della sfera riproduttiva), patologie ortopediche (patologie articolari e legamentose, rottura del legamento crociato, osteoartrite, patologie dei dischi intervertebrali, fratture), problemi cutanei ed alcuni tipi di tumori (neoplasie mammarie, carcinoma delle cellule di transizione).
Alcune di queste malattie, a parte i rilievi clinici, sono diagnosticabili anche sulla base di esami di laboratorio, quali esami del sangue (emocromo e biochimico) e/o delle urine, che risulteranno alterati.

Diverse malattie endocrine possono essere causate dall’obesità o al contrario facilitarne la comparsa. L’obesità è uno dei principali fattori predisponenti, ad esempio, nello sviluppo del diabete mellito. Questa patologia è caratterizzata da un aumento della glicemia, causato da una carenza relativa od assoluta di insulina. In questo caso l’esame emocromocitometrico spesso risulta normale, ma saranno evidenti alterazioni del profilo biochimico e dell’analisi delle urine. All’esame biochimico in genere si riscontrano iperglicemia, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, aumento dell’ALT (enzima epatico alanina aminotransferasi) e dell’ALP (enzima epatico fosfatasi alcalina). Per quanto riguarda l’esame urine, il peso specifico solitamente è superiore a 1025 e si possono rilevare glicosuria (presenza di glucosio nelle urine), chetonuria variabile, proteinuria e batteriuria. In caso di complicazioni, poi, potranno verificarsi altre alterazioni, ad esempio a carico del pancreas in caso di pancreatite.

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Anche alcune epatopatie (malattie del fegato), in primis la lipidosi epatica, possono colpire animali obesi. La lipidosi epatica felina è un’epatopatia acuta, in cui un notevole accumulo di grassi negli epatociti porta ad una perdita acuta della funzionalità epatica. L’eccessiva mobilizzazione periferica dei grassi deriva, in particolare, da periodi di anoressia o stress in gatti sovrappeso. Agli esami di laboratorio le alterazioni rilevabili sono iperbilirubinemia, aumento degli enzimi epatici (ALT, ALP ed AST; aumento lieve o marcato di GGT), diminuzione dell’urea, anomalie elettrolitiche (possibili ipokaliemia, ipofosfatemia ed ipomagnesiemia), possibili iperglicemia ed ipercolesterolemia, anomalie dell’emostasi.

Infine l’obesità può concorrere anche nello sviluppo di problematiche a carico dell’apparato urinario. Tra queste la più frequente è la FLUTD (Feline Lower Urinary Tract Disease), ossia l’infiammazione delle basse vie urinarie del gatto. Questa infiammazione può avere diverse cause, tra cui urolitiasi ed infezioni. A seconda della causa le alterazioni rilevabili all’esame delle urine possono essere: piuria e batteriuria, ematuria (presenza di sangue nelle urine), cristalluria (presenza di cristalli all’esame microscopico del sedimento), variazioni del pH (ad es. pH alcalino in presenza di cristalli di struvite).

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Oltre agli esami base, in caso di sospetto di alcune patologie è possibile ricorrere ad esami più specifici, ad esempio a test endocrini, misurazione degli elettroliti mediante emogasanalisi, concentrazione sierica degli acidi biliari, concentrazione degli acidi biliari urinari, concentrazione dell’ammoniaca nel plasma, attività plasmatica della proteina C, ecc.

Se ti accorgi che il tuo animale è sovrappeso fallo visitare dal tuo veterinario e controlla il suo stato di salute anche con gli esami di laboratorio.

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