Insufficienza Renale Cronica nell’animale Anziano

Negli animali con l’avanzare dell’età aumenta notevolmente la possibilità di sviluppo di patologie a carico dell’apparato urinario,  sia nel cane che nel gatto (soprattutto) anziano capita spesso di riscontrare un’insufficienza renale cronica (IRC), patologia in cui i reni smettono di funzionare in maniera adeguata. Molto importanti per poter controllare questa patologia sono una diagnosi precoce ed una terapia rigorosa.

La funzionalità renale si può valutare grazie ad alcuni semplici parametri: azotemia e creatininemia, determinazione del peso specifico dell’urina, ricerca di un’eventuale proteinuria (perdita di proteine con le urine).
L’azotemia non è sempre un parametro efficace perché il suo valore ematico è soggetto a variazioni in base al regime alimentare ed all’intensità del catabolismo azotato.
Il tasso ematico della creatinina, invece, è il parametro più indicativo della funzione renale perché questa sostanza viene eliminata quasi esclusivamente per filtrazione glomerulare.
Hanno un loro significato anche la determinazione del peso specifico dell’urina, che diminuisce in caso di IRC, e l’evidenziazione di un’eventuale proteinuria, soprattutto se persistente e massiva.

cane-anziano
I segni clinici sono variabili e non sempre specifici: dimagrimento, appetito capriccioso od assente, svogliatezza, poliuria/polidipsia, ecc..
Oltre all’esame ematochimico è importante valutare la morfologia del rene mediante esame radiografico e/o ecografico.
L’IRC è una patologia caratterizzata dalla tendenza ad evolvere, ma una terapia adeguata permette di rallentarne la progressione. La terapia si basa sulla correzione del regime alimentare, mirata a ridurre l’apporto di proteine e di fosforo con la razione, e sul controllo dell’ipertensione arteriosa sistemica, mediante farmaci antiipertensivi.

Nel cane anziano si può manifestare con maggior frequenza anche l’insufficienza renale acuta (IRA). Le sue cause principali sono disturbi di circolo per ipovolemia (diminuzione di volume di sangue circolante) o vasodilatazione periferica (emorragia, deplezione di ioni sodio per vomito/diarrea o per uso di farmaci diuretici, ipoalbuminemia grave, setticemia, anestesia), disturbi del funzionamento cardiaco (insufficienza cardiaca congestizia, aritmie cardiache) e disturbi emodinamici interni da somministrazione di farmaci (antiinfiammatori non steroidei, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina).

Nel cane anziano, alcune patologie dell’apparato urinario hanno un’incidenza maggiore rispetto alle altre: le affezioni prostatiche, le turbe funzionali dell’apparato urinario e le forme neoplastiche.

Per quanto riguarda le patologie riscontrabili a carico della prostata, le più frequenti sono:
– l’iperplasia cistico-ghiandolare (od ipertrofia benigna della prostata): questa patologia si manifesta in genere dopo i 5 anni di età ed è considerata un’evoluzione quasi fisiologica nell’ambito dei processi di invecchiamento; è caratterizzata da una proliferazione benigna degli elementi cellulari di questa ghiandola;
– le prostatiti croniche: causate spesso da batteri per via ascendente;
– le neoplasie della prostata: rare; tra queste la più frequente risulta l’adenocarcinoma.
I segni clinici correlati alle patologie prostatiche sono perdite di sangue di provenienza uretrale al di fuori della minzione, ematuria (presenza di sangue nell’urina) all’inizio della minzione, presenza di pus nell’urina ed incontinenza urinaria. Possono anche essere presenti, in associazione o meno, altri sintomi, come costipazione, tenesmo (difficoltà nella defecazione), varie forme di zoppia e dolori alla colonna vertebrale.
Alla visita sono molto importanti l’esplorazione rettale, per valutare dimensioni, simmetria e consistenza della prostata, e la palpazione addominale, per evidenziare eventuali masse o dilatazione della vescica.
Sono sempre consigliabili anche un esame ecografico ed un’eventuale valutazione della funzionalità renale, tramite esame di azotemia e creatininemia.
Il trattamento varia poi in funzione della natura della lesione: può essere necessaria una terapia medica (con antibiotici o farmaci inibitori degli ormoni androgeni) oppure quella chirurgica (es. castrazione).

Per quanto riguarda i disturbi funzionali della minzione, i più frequenti sono l’incontinenza urinaria, la pollachiuria e la disuria.
L’incontinenza urinaria è uno dei disturbi urinari più frequenti nel cane anziano e può essere provocata da problemi a carico di vescica od uretra. Molto spesso all’origine del problema vi sono l’atonia della muscolatura vescicale (associata a lesioni ostruttive croniche dell’uretra o da lesioni neurologiche primitive) e la ridotta capienza dell’organo (per cistite cronica o neoplasie).
La pollachiuria è l’emissione di piccole quantità di urina con elevata frequenza. Questo disturbo è molto spesso associato alla presenza di un ostacolo nel lume dell’uretra. Tra le sue cause principali ci sono l’ipetrofia prostatica benigna e le dissinergie tra muscolatura vescicale e sfintere della vescica.
Infine la disuria è l’emissione di urine con difficoltà. Questa può essere provocata da occlusioni dell’uretra o della prostata nonché da neoplasie vaginali.

Un altro capitolo importante per quanto riguarda le patologie dell’apparato urinario è dato dalle neoplasie.
Nel cane anziano, le neoplasie a carico dell’apparato urinario diventano sempre più frequenti, in particolare quelle della vescica.
Le neoplasie a carico del rene sono rare e spesso maligne; si riscontrano con maggior frequenza nei maschi per lo stimolo dato dagli ormoni androgeni. La più frequente è il carcinoma renale, che si localizza nella maggior parte dei casi ad un solo rene e può dare origine a metastasi.
Sono stati descritti anche tumori a carico del bacinetto renale.
Nel cane il rene è anche frequente sito di metastasi da neoplasie primitive localizzate in altri distretti dell’organismo.
Anche le neoplasie degli ureteri sono rare. Si tratta quasi sempre dell’estensione di un processo neoplastico a carico del bacinetto renale o, soprattutto, della vescica.
Le neoplasie della vescica, invece, sono le forme tumorali più frequenti per quanto riguarda l’apparato urinario. In alcune razze, come West Highland White Terrier, Cairn Terrier e Scottish Terrier, l’incidenza è maggiore; sembrano anche essere più predisposti gli animali castrati. Nel cane l’età media di incidenza è di 10 anni e le neoplasie sono soprattutto maligne. Tra i tumori i carcinomi delle cellule di transizione sono i più frequenti.
Le neoplasie dell’uretra sono rare nel cane e di norma vengono riscontrate con maggior frequenza nelle femmine anziane. Tra le varie razze il Beagle sembra essere più predisposto. I tumori più rappresentati sono i carcinomi delle cellule di transizione e gli adenocarcinomi.
I segni clinici legati alla presenza di neoplasie a carico dei diversi tratti dell’apparato urinario sono variabili: da ematuria (presenza di sangue nell’urina), poliuria/polidipsia (aumeno dell’urinazione e della sete), disuria (difficoltà nell’urinazione), stranguria (dolore durante la minzione), fino all’insufficienza renale.

Negli animali anziani i disturbi a carico dell’apparato urinario possono essere molteplici quindi risulta molto importante effettuare dei controlli. Oltre alla visita clinica, per diagnosticare eventuali patologie nefro-urinarie, sono consigliabili esami del sangue, esame delle urine ed esame ecografico per controllare reni e vescica e nei maschi la prostata.

La Clinica Veterinaria Borgarello, attenta al benessere animale e sostenitrice della medicina preventiva, ha messo a punto il “Programma Terza Età”, per aiutarvi a garantire al nostro amico buone condizioni di salute fino in tarda età.
Clicca e scopri il: Programma Terza Età, e.. condividilo con in tuoi amici.

Per maggiori informazioni contattaci via mail info@clinicaborgarello.it, telefona allo 0116471100 oppure compila il modulo sottostante.

Richiesta dagli articoli del sito
Invio

FacebookTwitterGoogle+Google GmailPinterestLinkedIn
This entry was posted in Senza categoria. Bookmark the permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>