Puppy School

Il rapporto uomo-cane racchiude in sé la magia di due mondi che si fondono, aiutano e sostengono a vicenda. Negli ultimi quarant’anni il rapporto uomo-animale è radicalmente mutato, ed il cane rappresenta indubbiamente uno dei simboli di tale cambiamento. Il cane ha perso il ruolo di animale solo “da lavoro”, guardia o caccia, e ha guadagnato un posto di primo piano “in famiglia”, spostando l’attenzione su una sfera decisamente più affettiva. L’animale d’affezione non è più considerato una “proprietà” bensì un essere vivente con diritti da salvaguardare al fine di garantirne un reale benessere. Non dimentichiamo che avere un cane dovrebbe essere sempre una scelta consapevole e responsabile, il che impone anche dei “doveri”: in primis verso il nuovo “membro della famiglia” , ma anche nei confronti della società in cui viviamo insieme ai nostri animali.
La relazione va ora ben oltre le mura di casa: il cane è, a tutti gli effetti, un nuovo membro della famiglia, ed oltre ad andare “a spasso” col proprietario viene portato sui mezzi pubblici, nei locali, in vacanza e così via. Trascorriamo ormai gran parte del nostro tempo libero con gli animali d’affezione e con essi condividiamo il nostro spazio abitativo oltre all’ambiente esterno. Convivere serenamente, si sa, richiede pazienza, tolleranza, compromessi e regole, ancora di più se parliamo di specie, per quanto affini sotto certi punti di vista, sostanzialmente differenti per molti aspetti: i cani non sono uomini a quattro zampe!

cucciolo
Per questa ragione questa relazione speciale può avere degli “intoppi”, che però spesso sono risolvibili attraverso l’applicazione di piccoli accorgimenti fin dalle prime fasi della convivenza. La consapevolezza di appartenere a specie diverse comporta la necessità di conoscere le esigenza etologiche (caratteristiche, linguaggio, abitudini) dei nostri animali. .. E qui “entriamo in gioco” noi!
Esistono infatti le puppy school o scuole per cuccioli, luoghi ideali per imparare a gestire e confrontarsi col nuovo membro della famiglia.
Dal punto di vista del cucciolo queste scuole rappresentano un ambiente sereno, giocoso e “controllato” in cui socializzare con i propri simili di pari età. Per quanto riguarda i proprietari, invece, le puppy school offrono l’opportunità di imparare i rudimenti dell’etologia canina (linguaggio, comportamento, attitudini), di apprendere le tecniche base di educazione del cucciolo tanto in casa quanto nell’ambiente esterno e di confrontarsi con altre persone che stanno svolgendo lo stesso percorso. Il tutto viene solitamente svolto in un clima giocoso e disteso, cosa che rende la scuola per cuccioli non soltanto un corso utile, ma anche un divertimento.
I primi passi dell’educazione del cucciolo iniziano durante la fase dello svezzamento: il suo sviluppo psichico e comportamentale, infatti, dipendono in larga parte dalle interazioni con la madre e con i fratelli e dagli insegnamenti che, in questo ambiente protetto, gli vengono impartiti. Quindi, quando porterete a casa il piccolo con voi, non farete altro che prendere il posto degli “adulti del branco”, diventando il nuovo punto di riferimento per il vostro amico a quattro zampe.
Recenti studi hanno messo in luce come il 70% dei disturbi comportamentali riscontrabili in un cane siano imputabili ad una scorretta gestione e allevamento del cucciolo fin dalle sue prime fasi di vita. E’ stato dimostrato che nel periodo prenatale il cane, quando è solamente un feto all’interno dell’utero materno, è già in grado di percepire il mondo esterno e di avere reazioni rispetto allo stress della madre. L’influenza dell’ambiente sul cane raggiunge il picco durante il periodo di socializzazione, quando il sistema nervoso del cucciolo è assolutamente recettivo ed influenzabile, in maniera indelebile, dagli stimoli esterni. Il cucciolo in questa fase ha grandi capacità di apprendimento, per cui le sue azioni non sono guidate solamente da comportamenti innati ed istintivi ma dall’elaborazione delle varie esperienze a cui è sottoposto. Le sue capacità sensoriali, praticamente complete, lo spingono ad esplorare l’ambiente che lo circonda e a interessarsi sempre più a tutto ciò che si svolge sotto i suoi occhi. In questa fase inizia la socializzazione secondaria o interspecifica, rivolta cioè ad altre specie animali e verso l’uomo. Se in questa fase l’allevatore fa incontrare al cucciolo persone diverse per età, sesso e colore della pelle, abituandolo che gli esseri umani sono diversi, da grande non avrà nessuna reazione nell’incontrare per esempio bambini o persone anziane. Allo stesso tempo se avrà la possibilità di vedere gatti o cavalli, essi diventeranno un’esperienza indelebile nella sua memoria. Anche l’ambiente verrà assimilato dal cucciolo (socializzazione ambientale), tanto che se verrà messo a contatto con rumori (automobile, motocicletta, aspirapolvere, spari) o con oggetti diversi, rapidamente imparerà a non temerli e a rimanere indifferente.
La madre in questo periodo svolge un compito fondamentale: essa infatti, a partire dalla quarta settimana, insegna ai suoi cuccioli le basi per relazionarsi in maniera corretta. Se un cucciolo è irruente con lei o con i fratelli, lo sgrida, ringhiandogli e se, nonostante questo avvertimento, esagera, ne blocca il comportamento scorretto mettendo una zampa sopra di lui.
In questo modo il cucciolo inizia ad apprendere i concetti di calma e di autocontrollo, tanto preziosi in età adulta.
Alla settima settimana compare un ulteriore processo, chiamato “facilitazione sociale”, per il quale il cucciolo è in grado di imitare sia la madre sia i fratelli. Impara per esempio che non deve avvicinarsi troppo alla ciotola della madre quando mangia, le regole gerarchiche esistenti tra cani, a sottomettersi nel caso in cui venga attaccato, a mantenere i conflitti fra fratelli al di sotto di una soglia accettabile che non sfoci in violenza, e soprattutto impara a regolare il suo morso in modo da non far male alla sua famiglia. Il pianto dei fratelli e soprattutto l’immediato intervento della madre sono le garanzie di un futuro cane adulto cosciente della potenza del suo morso. Dal sessantesimo giorno in poi il cucciolo ha immagazzinato un bagaglio di esperienze indispensabili che lo rendono pronto ad essere adottato dalla sua nuova famiglia, ma allo stesso tempo è ancora assolutamente aperto a nuove esperienze, grazie alla fase d’imprinting che inizia intorno alla quarta settimana e termina alla sedicesima settimana. Questa fase è caratterizzata da una spiccata predisposizione a fare e memorizzare ogni tipo di esperienza: tutto quello che accade, tutti gli stimoli visivi, olfattivi, uditivi e tutti i legami creati in questo arco di tempo resteranno per sempre stampati nella memoria e condizioneranno il carattere ed il comportamento, le interazioni sociali e le scelte sessuali. Si tratta in altri termini di una forma particolare di apprendimento, che avviene in una fascia temporale precisa e limitata, per poi concludersi in maniera irreversibile.
I primi sei mesi di vita del cane, infatti, sono quelli che ne determineranno il carattere da adulto: tante più esperienze l’animale affronterà in questa fase tanto più sarà probabile che diventi un cane equilibrato e gestibile senza stress in ogni situazione. Quindi non c’è davvero modo migliore per “imparare a comportarsi” che confrontarsi con i propri simili in un luogo come la Puppyschool!

Per maggiori informazioni contattaci via mail info@clinicaborgarello.it, telefona allo 0116471100 oppure compila il modulo sottostante.

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