Medicina felina

La medicina felina è la branca della veterinaria che si occupa delle patologie nei gatti: come provenirle, diagnosticarle e curarle. I gatti hanno caratteristiche uniche, che li rendono diversi dagli altri animali: una specializzazione in medicina felina per offrire l’approccio migliore alla cura e al benessere di un gatto.

Le particolarità dei gatti

gatti e i cani sono due dei compagni animali più comuni nelle case di tutto il mondo, ma purtroppo non sempre viene compreso appieno quanto siano differenti non solo nel comportamento, ma anche nel loro processo di domesticazione e nelle modalità di cura, in particolare per quanto riguarda la salute.

Il processo di domesticazione dei cani e dei gatti è stato molto diverso. I cani sono stati addomesticati circa 15.000-30.000 anni fa. I gatti, invece, sono stati addomesticati molto più recentemente, circa 9.000 anni fa, e in modo più passivo. A differenza dei cani, i gatti non sono stati scelti inizialmente per il loro comportamento sociale, ma piuttosto per la loro capacità di cacciare roditori, che attiravano gli esseri umani nelle prime comunità agricole. I gatti sono stati attratti dagli insediamenti umani dove potevano facilmente nutrirsi di topi e altri parassiti. Nonostante ciò, i gatti hanno mantenuto una natura più indipendente rispetto ai cani, preferendo generalmente vivere da soli e interagire con gli esseri umani solo quando lo desiderano.

Il comportamento dei gatti e dei cani riflette le loro origini e le loro esigenze evolutive. I cani, essendo discendenti di predatori sociali (lupi), sono animali che tendono ad avere un forte senso di comunità e cooperazione. Questo li rende più inclini a seguire un leader e a vivere in gruppo. I cani sono generalmente più affettuosi e socievoli con le persone e gli altri animali, e rispondono positivamente all’interazione, cercando spesso il contatto fisico, come le carezze o il gioco.

I gatti, al contrario, sono discendenti di predatori solitari, come i felini selvatici. Questo li rende animali più indipendenti e meno bisognosi di affetto continuo. Pur essendo molto affettuosi nei confronti dei loro proprietari, i gatti sono più riservati e tendono a stabilire un proprio spazio personale. Non cercano sempre l’interazione fisica e spesso preferiscono osservare da lontano prima di avvicinarsi. La loro comunicazione è più sottile rispetto a quella dei cani, che si esprimono più apertamente attraverso il linguaggio del corpo e i suoni.

Il benessere a 360 gradi

Le malattie del gatto: più difficili da riconoscere

Una delle caratteristiche più distintive dei gatti, rispetto ai cani, è la loro tendenza a nascondere i segni di malattia. Questo comportamento ha radici evolutive: nei loro antenati selvatici, mostrare segni di debolezza o dolore poteva significare diventare una preda facile. Per questo motivo, i gatti tendono a celare malesseri o disagi, anche quando sono affetti da malattie o lesioni. Un gatto malato potrebbe continuare a mangiare, bere e comportarsi in modo quasi normale, ma con segni molto sottili di sofferenza che solo un occhio attento potrebbe notare.

Questo può rendere più difficile per i proprietari di gatti riconoscere quando il loro amico felino ha bisogno di cure veterinarie. Un cambiamento nel comportamento, come l’isolamento, l’abbassamento dell’attività o modifiche nell’alimentazione, può essere segno di un problema di salute. Tuttavia, poiché i gatti sono molto abili a mascherare il dolore, può essere necessario un monitoraggio più costante per individuare eventuali segnali di malattia.

I gatti richiedono quindi una cura personalizzata rispetto ai cani. Poiché sono animali più indipendenti e meno inclini a cercare aiuto, è fondamentale educarsi sui segnali da monitorare.

Per garantire una vita lunga e sana ai nostri amici felini, è importante monitorarli con attenzione e affidarsi a veterinari specializzati che possano rilevare tempestivamente malattie che, altrimenti, potrebbero passare inosservate.

Esami e controlli veterinari per gatti in base all’età

Prendersi cura della salute del proprio gatto è essenziale per garantire una vita lunga e felice. Ecco una panoramica degli esami e dei controlli raccomandati in base alle diverse fasi della vita del tuo gatto.

Gattino (0-12 mesi)

  • Almeno 1 visita veterinaria completa.
  • Test per il virus della immunodeficienza e della leucemia felina (FIV/FeLV)
  • Vaccinazioni: trivalente (herpesvirus, calicivirus e panleucopenia) e FeLV.
  • Esami delle feci: Per verificare la presenza di parassiti intestinali.
  • Controllo delle pulci e degli acari: Trattamenti preventivi.
  • Sterilizzazione o castrazione consigliata.
  • Ecocardiografia nelle razze predisposte a malattie genetiche

Giovane adulto (1 – 6 anni)

  • Almeno 1 visita all’anno per controllo della crescita, verifica del peso e dello sviluppo fisico.
  • Vaccinazioni annuali: Richiamo delle vaccinazioni iniziali in base allo stile di vita del paziente
  • Esami del sangue: 1 volta all’anno
  • Esame delle feci e urina: da valutare.
  • Detartrasi: da valutare
  • Ecocardiografia nelle razze predisposte a malattie genetiche

Adulto (7 – 10 anni)

  • Almeno 1 visita all’anno
  • Esami del sangue e delle urine: Screening per malattie comuni.
  • Detartrasi: Pulizia dei denti per prevenire problemi dentali.
  • Controllo del peso: Per evitare obesità.
  • Detartrasi: da fare almeno 1 volta.
  • Ecocardiografia nelle razze predisposte a malattie genetiche

Senior (>10 anni)

  • Visite semestrali: Check-up completi due volte l’anno.
  • Esami specifici: Ecografie, radiografie e test per monitorare l’insufficienza renale e altre malattie croniche.
  • Monitoraggio della mobilità: Valutazione dell’artrite e altre condizioni legate all’età.
  • Detartrasi: Da fare in base alla necessità
  • Ecocardiografia di controllo
0 – 12 mesi 1 – 6 anni 7 – 10 anni >10 anni
Frequenza delle visite 4-5 volte all’anno 1 volta all’anno 1 volta all’anno Ogni 4-6 mesi
Test FIV/FeLV 1-2 volte Da valutare Da valutare Da valutare
Vaccinazione Vaccinazione trivalente + vaccinazione per la FeLV Dopo il primo richiamo annuale, valutare in base lo stile di vita In base allo stile di vita In base allo stile di vita
Esami del sangue Da valutare Da valutare

1 volta all’anno

1 volta all’anno Ogni 6 mesi
Esame delle urine Da valutare 1 volta all’anno 1-2 volte all’anno
Esami di immagini (es ecografia ed esame radiografico) Da valutare 1 volta all’anno 1-2 volte all’anno
Detartrasi Da valutare Da fare almeno 1 volta Da fare in base alla necessità
Ecocardiografia In base alla razza In base alla razza Valutare Valutare

 

 

FIV e FELV

Hai mai sentito parlare della FIV e della FeLV?

Il virus dell’immunodeficienza felina (FIV) e il virus della leucemia felina (FeLV) non infettano gli esseri umani o altri animali, ma possono predisporre i gatti infetti ad altre malattie e morte. 

Virus dell’immunodeficienza felina

Il virus dell’immunodeficienza felina si riscontra più comunemente nei gatti maschi non castrati e nei gatti che combattono con altri gatti. Si trova meno spesso nei gattini e nei gatti adulti castrati. Il virus si diffonde attraverso la saliva e solitamente viene trasmesso ad altri gatti attraverso ferite da morso. 

Virus della leucemia felina

L’infezione da virus della leucemia felina si diffonde più comunemente tra i gatti che vivono insieme. Il virus può anche trasmettersi dalla madre ai gattini, tra gatti che combattono o che si puliscono a vicenda e condividono le ciotole di cibo e acqua. 

Segni di infezione

Un gatto appena infetto da FIV può mostrare una malattia lieve, con febbre o calo dell’appetito. Questi cambiamenti durano pochi giorni prima che il gatto ritorni alla normalità. Dopo i primi giorni di infezione, il gatto potrebbe non ammalarsi per mesi o anni ma potrebbe ancora infettare altri gatti. Esiste anche la possibilità che nel corso della vista dei gatti infetti il virus si riattivi e dia segni di malattia. Quando il virus è attivo, può indebolire il sistema immunitario, esponendo il gatto al rischio di diverse infezioni e addirittura causare tumori. Poiché possono essere necessari molti anni prima che il virus si riattivi, molti gatti infetti da FIV possono vivere una vita lunga e sana.

Quando esposto per la prima volta alla FeLV, un gatto potrebbe non mostrare alcun segno di malattia. Alcuni gatti esposti al FeLV possono eliminare completamente il virus dal loro corpo, altri non sono in grado di controllare l’infezione, che si potrebbe attivare e causare alterazioni sistemiche come bassi livelli di globuli rossi (anemia) o cancro. Questi problemi possono essere gravi e persino fatali.

Diagnosi

Tutti i gatti dovrebbero essere testati per la FIV e la FeLV, non necessariamente solo i gattini.
Se il tuo gatto esce all’aperto o litiga con altri gatti, il veterinario può consigliarti test regolari. Se il tuo gatto è un nuovo arrivato in famiglia, ti consigliamo di sottoporlo a test prima di presentarlo agli altri gatti della famiglia.
Se il tuo gatto risultasse positivo alla FIV o alla FeLV, potrebbe essere necessario effettuare ulteriori test per accertare l’infezione. 

Prevenzione

Purtroppo, non esistono vaccini per la FIV in Italia ma sono disponibili diversi vaccini per proteggere i gatti dall’infezione da FeLV. La vaccinazione è raccomandata a tutti i gattini nel primo anno di vita con un richiamo annuale, e successivamente a seconda dello stile di vita del gatto. I gatti adulti che vivono esclusivamente in casa da soli o con gatti non infetti potrebbero non aver bisogno di essere rivaccinati. 

Porta subito il tuo gattino da noi per rilevare precocemente questi virus!

L’Insufficienza Renale Cronica nel Gatto: Cause, Sintomi e Trattamenti

L’insufficienza renale cronica (IRC) è una delle patologie più comuni nei gatti anziani e rappresenta una condizione progressiva in cui i reni perdono gradualmente la loro capacità di filtrare correttamente le sostanze di scarto dal sangue. Poiché la funzione renale diminuisce nel tempo, è fondamentale riconoscere i segni precoci della malattia per intervenire tempestivamente e migliorare la qualità della vita del gatto.

Cause

L’insufficienza renale cronica nei gatti è solitamente causata da:

  • Invecchiamento naturale: con l’età, la funzione renale tende a diminuire.
  • Malattie renali preesistenti: infezioni, calcoli renali o glomerulonefrite possono contribuire allo sviluppo dell’IRC.
  • Ipertensione e diabete: patologie che possono danneggiare i reni se non trattate correttamente.
  • Danno renale acuto: ad esempio, a causa di intossicazioni o infezioni, che può evolvere in insufficienza renale cronica.

Sintomi

I sintomi dell’insufficienza renale cronica nei gatti si sviluppano lentamente e possono essere difficili da notare nelle fasi iniziali. I segnali più comuni includono:

  • Aumento della sete e della minzione
  • Perdita di peso nonostante un buon appetito
  • Vomito e/o diarrea
  • Letargia e perdita di energia
  • Pelo opaco e cattivo odore
  • Disorientamento o difficoltà di movimento
  • Anemia (che può causare debolezza e affaticamento)

Diagnosi

La diagnosi dell’insufficienza renale cronica si basa su una serie di esami:

  • Esami del sangue: i livelli elevati di azoto ureico nel sangue (BUN) e creatinina sono indicatori di ridotta funzione renale.
  • Analisi delle urine: la presenza di proteine o sangue nelle urine può suggerire danni ai reni.
  • Ecografia renale o radiografie: per valutare la salute dei reni e rilevare eventuali anomalie strutturali.

Trattamenti

L’insufficienza renale cronica non può essere curata, ma può essere gestita con trattamenti che rallentano la progressione della malattia e migliorano la qualità della vita del gatto:

  • Dieta specifica per i reni: alimenti a basso contenuto di fosforo e proteine di alta qualità sono raccomandati per ridurre il carico sui reni.
  • Fluido terapia: somministrare liquidi per via sottocutanea o endovenosa aiuta a mantenere l’idratazione e a ridurre la tossicità nel corpo.
  • Farmaci e integratori: per controllare la pressione sanguigna, trattare l’anemia, favorire il mantenimento della normale funzionalità renale.
  • Monitoraggio regolare: è essenziale monitorare frequentemente la funzione renale e regolare il trattamento di conseguenza.

Conclusioni

Anche se l’insufficienza renale cronica è una condizione irreversibile, con un trattamento adeguato il gatto può vivere in modo confortevole per un lungo periodo. La diagnosi precoce e un piano terapeutico personalizzato sono fondamentali per rallentare la progressione della malattia.

Se sospetti che il tuo gatto possa soffrire di insufficienza renale cronica o se noti uno dei sintomi descritti, non esitare a contattarci per una visita approfondita. Insieme possiamo garantire al tuo amico a quattro zampe una vita sana e felice.

Ipertiroidismo felino: cos’è e come riconoscerlo

L’ipertiroidismo è una delle malattie endocrinologiche più comuni nei gatti anziani. Si verifica quando la ghiandola tiroidea produce una quantità eccessiva di ormoni tiroidei, che accelerano il metabolismo del gatto, causando una serie di sintomi che richiedono attenzione.

Cause

La causa principale dell’ipertiroidismo felino è la presenza di un tumore benigno (adenoma) che stimola un’eccessiva produzione di ormoni. In rari casi, può esserci un cancro maligno. La condizione è più comune nei gatti di età superiore ai 10 anni.

Sintomi

I sintomi dell’ipertiroidismo felino possono essere molto evidenti e comprendono:

  • Aumento della sete e della minzione
  • Perdita di peso nonostante l’aumento dell’appetito
  • Vomito e diarrea
  • Nervosismo o comportamenti più agitati
  • Pelo opaco o diradato
  • Aumento della frequenza cardiaca

Diagnosi

La diagnosi dell’ipertiroidismo si basa su una visita veterinaria approfondita e su esami del sangue per misurare i livelli degli ormoni tiroidei. Talvolta, possono essere necessari ulteriori esami per confermare la presenza di un adenoma.

Trattamenti

Esistono diverse opzioni terapeutiche per trattare l’ipertiroidismo nei gatti:

  • Farmaci antitiroidei: bloccano la produzione di ormoni tiroidei.
  • Trattamento con iodio radioattivo: una soluzione efficace che distrugge il tessuto tiroideo malato.
  • Chirurgia: rimozione della ghiandola tiroidea malata.
  • Dieta veterinaria: alimenti speciali a basso contenuto di iodio, che riducono la produzione di ormoni tiroidei.

Conclusioni

Se il tuo gatto mostra segni di ipertiroidismo, è importante consultare un veterinario per una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato. Con la giusta cura, la maggior parte dei gatti affetti da ipertiroidismo può vivere una vita lunga e sana.

Se sospetti che il tuo gatto possa avere questa condizione, non esitare a contattarci per una valutazione completa e un piano terapeutico personalizzato.

Il diabete nel gatto: cos’è e come gestirlo

Il diabete mellito è una malattia endocrina che colpisce sempre più gatti, soprattutto quelli di età avanzata, obesi o con predisposizioni genetiche. Si verifica quando il corpo del gatto non riesce a produrre abbastanza insulina o non riesce a utilizzarla correttamente, con conseguente elevata concentrazione di zuccheri nel sangue (iperglicemia).

Cause

Il diabete nei gatti è generalmente diviso in due tipi:

  • Diabete di tipo 1: il pancreas non produce abbastanza insulina.
  • Diabete di tipo 2: il corpo non risponde correttamente all’insulina prodotta (insulino-resistenza).

La causa esatta del diabete nei gatti non è sempre chiara, ma fattori come l’obesità, una dieta inadeguata, stress e predisposizione genetica possono giocare un ruolo importante.

Sintomi

Il diabete felino può manifestarsi con una varietà di segni clinici che possono facilmente passare inosservati se non trattati. Tra i sintomi più comuni ci sono:

  • Aumento della sete e della minzione
  • Perdita di peso nonostante un aumento dell’appetito
  • Affaticamento o letargia
  • Vomito
  • Apatia
  • Andatura instabile o “zoppia” a causa di neuropatia diabetica

Diagnosi

Il diabete felino viene diagnosticato tramite esami del sangue e delle urine, che rivelano elevati livelli di glucosio nel sangue e la presenza di glucosio nelle urine. Il veterinario potrà anche eseguire un esame fisico per escludere altre possibili patologie.

Trattamenti

Il trattamento del diabete nei gatti prevede una gestione a lungo termine, che può includere:

  • Insulina: la maggior parte dei gatti diabetici ha bisogno di iniezioni quotidiane di insulina per mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue.
  • Dieta specifica: alimenti a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto proteico sono raccomandati per aiutare a controllare il diabete.
  • Monitoraggio regolare: sarà necessario monitorare frequentemente i livelli di glucosio nel sangue del gatto per adeguare il trattamento.
  • Controllo del peso: mantenere il gatto a un peso sano è fondamentale per la gestione del diabete.

Conclusioni

Anche se il diabete felino è una malattia cronica, con un trattamento adeguato e un monitoraggio costante, molti gatti possono vivere una vita lunga e sana. La diagnosi precoce e l’adozione di uno stile di vita sano sono cruciali per la gestione della malattia.

Se sospetti che il tuo gatto possa soffrire di diabete, non esitare a contattarci per una valutazione approfondita. Con la giusta cura, possiamo aiutare il tuo compagno a quattro zampe a vivere una vita felice e sana.

Testi a cura della Dott.ssa Laura Zirondi Pirani e della Dott.ssa Annalisa Roletto

Summary
Medicina felina
Article Name
Medicina felina
Description
La medicina felina è la branca della veterinaria che si occupa delle patologie nei gatti: come provenirle, diagnosticarle e curarle. I gatti hanno caratteristiche uniche, che li rendono diversi dagli altri animali: una specializzazione in medicina felina per offrire l'approccio migliore alla cura e al benessere di un gatto.
Author
Publisher Name
Clinica Veterinaria Borgarello
Publisher Logo

Contattaci

Richiedi il tuo appuntamento, iscriviti a un evento o partecipa a una campagna

Per urgenze chiamaci subito al 337 200 200

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.