Riproduzione veterinaria

Chi è il Veterinario Specializzato in Riproduzione

Per portare a termine un accoppiamento e una gravidanza di cani o gatti in modo ottimale e garantire ai cuccioli la migliore salute possibile, è necessario affidarsi a un veterinario esperto in riproduzione, che guiderà il proprietario e il suo Pet in tutte le tappe necessarie, dalle valutazioni preliminari e le visite specialistiche fino alla gravidanza e al parto.

Come capire se cani o gatti sono pronti all’accoppiamento

Accertamenti preliminari

Per capire se il nostro Pet è adatto all’accoppiamento è necessario verificare alcune condizioni e sottoporlo a una visita specialistica.

Le prime condizioni da valutare sono età e razza:

  • un’età avanzata predispone all’insorgenza di problematiche o patologie a carico del sistema riproduttivo sia nei maschi che nelle femmine, compromettendone la fertilità. Anche altre patologie che insorgono o si complicano con l’età devono essere considerate: disturbi muscolari o articolari, per esempio, possono rendere problematico il momento dell’accoppiamento;

  • conoscere la razza dell’animale che desideriamo far accoppiare è molto importante per identificare eventuali predisposizioni genetiche o anomalie che possono incidere sulla fertilità. È inoltre importante escludere che l’animale sia attualmente portatore di malattie prima di candidarlo alla riproduzione: per esempio cani di razze predisposte alla displasia dell’anca saranno sottoposti a radiografia per escludere la presenza di questa patologia.

  • Dopo le considerazioni preliminari e l’esclusione di patologie in corso o difetti ereditari è possibile procedere alla visita specialistica, che ha lo scopo di valutare le condizioni del sistema riproduttivo.

La visita specialistica per il maschio

La visita specialistica per il maschio candidato alla riproduzione consiste nel controllo e la palpazione del sistema riproduttivo, ovvero pene, scroto e testicoli ma anche prepuzio e prostata e successivamente l’analisi dello sperma. La palpazione consente di identificare eventuali conformazioni anomale degli organi o di individuare infiammazioni, di solito caratterizzate da un aumento localizzato della temperatura corporea.

L’analisi dello sperma al microscopio ottico permette di valutare la concentrazione degli spermatozoi, la loro conformazione (per individuare eventuali anomalie) e la loro mobilità.

Esami aggiuntivi alla visita specialistica possono essere l’ecografia, per verificare la conformazione della prostata, e il test per la brucellosi, malattia di origine batterica che si trasmette con l’accoppiamento. Se il candidato risulta affetto da brucellosi viene escluso dalla procedura di riproduzione e viene consigliata la castrazione.

La visita specialistica per la femmina

La visita specialistica per una femmina candidata alla riproduzione si concentra sull’analisi delle mammelle, degli organi genitali esterni e di quelli interni.

Le mammelle vengono palpate per individuare eventuali noduli che potrebbero creare problemi durante l’allattamento.

La palpazione di utero e cervice avviene attraverso la parete dell’addome e serve a stabilire regolarità nella forma e nella consistenza, eventuale presenza di liquidi o a individuare una gravidanza non ancora rilevata.

L’esame dei genitali esterni (vulva) perette di individuare se la femmina è in calore e se eventuali liquidi presenti, lo scolo vulvare, sono di colore e consistenza normali. Se diversamente il colore è scuro, emette un cattivo odore e presenta tracce di pus con tutta probabilità è in atto una patologia vaginale o uterina. Per approfondire: La piometra: infezione uterina nella cagna e nella gatta.

Nel caso di femmine che in precedenti accoppiamenti abbiano evidenziato difficoltà o abbiano rifiutato il maschio può risultare utile un esame della vagina, eventualmente con l’aiuto di endoscopio o otoscopio, per individuare malformazioni, escrescenze o corpi estranei.

L’esame di laboratorio di un campione di cellule della mucosa vaginale permette di ricavare diverse informazioni importanti:

  • la fase del calore in cui la femmina si trova e se ci sono anomalie come i “calori silenti”;

  • se il calore è eventualmente terminato;

  • se ci sono infiammazioni in atto;

  • se lo scolo vulvare è nella norma o se presenta segni di patologia.

Infine, per individuare il momento dell’ovulazione, cioè il momento in cui la femmina può concepire, è importantissimo procedere al dosaggio del progesterone, uno degli ormoni che caratterizzano le fasi del calore.

Come avviene l’accoppiamento in cani e gatti

Quando il maschio e la femmina sono risultati sani e idonei all’accoppiamento e la femmina si trova nel suo periodo ricettivo è possibile predisporre l’accoppiamento. Il veterinario specialista in riproduzione può fornire utili consigli ai proprietari perché l’accoppiamento avvenga senza difficoltà e in sicurezza.

Per un accoppiamento tra cani è necessario monitorare costantemente il calore della femmina e il dosaggio di progesterone, in modo da individuare il momento più fertile, di solito 48 ore dopo l’ovulazione.

A quel punto è possibile portare la femmina dal maschio (e non viceversa), in modo che il maschio rimanga nel suo territorio e non rischi di subire una femmina troppo dominante. Sarà possibile ripetere l’accoppiamento ogni due giorni per tutto il periodo fertile e finché la femmina si mostra disponibile.

Per quanto riguarda le gatte, l’ovulazione avviene solo dopo l’accoppiamento e la femmina può mostrarsi ricettiva anche a diversi accoppiamenti durante un’ora, con pause di circa dieci minuti.

Possibili motivazione di mancato accoppiamento

In certe occasioni è possibile l’accoppiamento non avvenga, e le motivazioni possono essere diverse:

  • incompatibilità tra il maschio e la femmina: il maschio può subire una femmina dominante, oppure alcune femmine possono dimostrarsi particolarmente selettive e rifiutare il maschio;

  • aggressività: se uno o entrambi i partner si dimostrano aggressivi è bene evitare ogni futuro tentativo di accoppiamento;

  • inesperienza di uno o entrambi i partner: gli animali giovani hanno necessità di sperimentare prima di apprendere la corretta dinamica dell’accoppiamento;

  • fattori ambientali legati al luogo, ai rumori o all’illuminazione;

  • difetti fisici o malattie che rendono difficoltoso l’accoppiamento o il concepimento.

  • In questi casi è possibile ricorrere alla fecondazione artificiale.

Come avviene la fecondazione artificiale in cani e gatti

La prima fase della fecondazione artificiale è il prelievo dello sperma, che deve avvenire con attrezzatura sterile ed evitando materiali che possono avere azione spermicida, come il lattice.

La seconda fase è l’esame dello sperma, che avviene al microscopio. Se tuttavia lo sperma appare visivamente normale si può tralasciare questa fase e procedere direttamente all’inseminazione, avendo cura di conservare un piccolo campione per un esame successivo.

A questo punto si può procedere all’inseminazione, che di regola avviene entro 15 minuti dal prelievo. Lo sperma prelevato viene inserito nel canale vaginale della femmina con l’ausilio di un catetere collegato a una siringa.

La fecondazione artificiale non ha percentuali di esito positivo maggiori rispetto all’accoppiamento naturale, che dovrebbe sempre essere preferibile laddove non esistano condizioni sfavorevoli.

La diagnosi di gravidanza in cani e gatti

Se dopo l’accoppiamento è avvenuta la fecondazione, la nostra Pet (cane o gatto) comincerà a manifestare alcuni cambiamenti, sia comportamentali che fisici; potrebbe apparire più calma e meno portata al movimento ed evidenziare ingrossamenti alle mammelle e all’addome.

Alcuni segni possono apparire anche in caso di pseudogravidanza, per cui è la palpazione addominale che può fornirci una conferma: attorno al trentesimo giorno di gravidanza è possibile percepire le sacche embrionali e dal quarantacinquesimo le formazioni ossee dei feti.

Gli esami del sangue possono aiutare a identificare una gravidanza in corso, rilevando i valori di alcune sostanze che aumentano significativamente dopo il concepimento, come la relaxina o il fibrinogeno.

Il sistema diagnostico migliore è, comunque, l’ecografia, che permette anche di stabilire il numero dei feti e di seguire il loro sviluppo nelle varie fasi della gravidanza.

Farmaci da evitare in gravidanza

Per garantire la salute della nostra Pet e dei feti durante la gravidanza è necessario evitare alcuni farmaci, ecco quali:

  • Acepromazina (es. Prequillan)

  • Acido acetilsalicilico (es. Aspirina)

  • Aminoglicosidi (un tipo di antibiotici)

  • Anestetici

  • Barbiturici

  • Chemioterapici

  • Cloramfenicolo (un tipo di antibiotici)

  • Cortisone

  • Diazepam (es. Valium)

  • Dietilstilbestrolo (es. Securgin)

  • Enalapril (es. Enalapril, Enacard, Prilenal)

  • Estrogeni e androgeni in generale

  • Fluorochinoloni (es. Valemas, Dicural, Baytril, Marbocyl)

  • Glucocorticoidi

  • Griseofulvina (es. Fulcin)

  • Itraconazolo (es. Itrafungol)

  • Ketamina (es. Ketavet)

  • Ketoconazolo (es. Nizoral)

  • Metronidazolo (es. Stomorgyl, Spiroxan)

  • Misoprostol (es. Prostaglandine)

  • Mitotane (es. Lysodren)

  • Omeprazolo (es. Antra)

  • Organofosforici (es. Repelt)

  • Sulfonamidi (es. Sulfadiazina argentica, Argonyl, Trisulfan)

  • Teofillina

  • Tetracicline (tipo di antibiotici)

Questi farmaci invece risultano sicuri:

  • Amoxicillina + acido clavulanico

  • Cefalosporine

  • Clindamicina

  • Dietilcarbamazina

  • Eritromicina

  • Fenbendazolo

  • Ivermectina

  • Milbemicina ossima

  • Penicilline

  • Pirantel paomato

  • Praziquantel

Se stai pesando di candidare il tuo Pet alla riproduzione affidati a un veterinario specialista per avere tutta l’assistenza e i consigli di cui hai bisogno.

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Se desideriamo far accoppiare il nostro cane o il nostro gatto è importante affidarsi a uno specialista della riproduzione. Scopri quali sono le tecniche più importanti della riproduzione veterinaria e come mantenere in salute il tuo Pet in ogni momento.
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Clinica Veterinaria Borgarello
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